Che cosa visitare a Malaga

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Il Teatro Cervantes di Malaga

October 11, 2011 By: malaga Category: Malaga

Luogo obbligato da visitare per gli amanti delle arti sceniche e degli eventi culturali, questo attraente e accogliente teatro del XIX secolo è situato in una piazza centrale a pochi minuti dalla principale zona commerciale di Malaga, circondato da strade animate e piene di negozi, caffè e bar di tapas.

teatro <b>cervantes</b> malaga

La sua costruzione è stata progettata dopo la scomparsa del teatro principale di Malaga ad opera di un incendio, dopo il quale diverse personalità vincolate al mondo della cultura e dell’arte decisero di unirsi per creare un altro spazio scenico per la città. Il progetto è stato affidato all’architetto Jerónimo Cuervo, mentre il pittore valenziano Bernardo Ferrandiz è stato incaricato della pittura del sipario, con un autoritratto che si rifà alla figura di Mefistofele, e del soffitto della sala, sul quale è rappresentata una allegoria della città.

Con un grande palcoscenico e spazio per 2400 persone, iniziò la sua attivita nel dicembre del 1870 con l’opera Guglielmo Tell, e venne dichiarato poco tempo dopo Monumento Storico Artistico. Con il passare del tempo subì prima un progressivo abbandono, che lo ridusse a stato di semi-rudere, e poi una trasformazione in cinema nel 1950, con ristrutturazioni che ne hanno alterato fortemente il disegno e gli elementi architettonici.

E’ negli anni 80 che ritorna al suo antico splendore, grazie alla sua acquisizione da parte del consiglio municipale. Il teatro restaurato è stato inaugurato nel 1987 con un concerto dell’Orchestra Sinfonica della Città di Malaga, e da allora può contare su una varia ed interessante programmazione, che include concerti di musica classica, jazz, pop, musiche dal mondo, danza moderna, opera e balletto, oltre ad ospitare ogni anno il festival di cinema della città.

Con i suoi immensi tendaggi e il suo pavimento di moquette, gli uscieri, i bar ad ogni piano, e il venditore di mandorle appena tostate, donerà al visitatore la sensazione di aver intrapreso un viaggio nel tempo. Per coloro che vogliano terminare la serata in bellezza, ci sono diversi ristoranti nei dintorni del teatro, con prezzi ragionevoli.

La nuova stagione comincerà il 16 settembre, con il ciclo di musica classica “Specchi letterari”, dedicato alle figure di Mahler e Nietzche. Il mese terminerà con lo spettacolo dei bambini del coro si Saint-Marc e l’opera di teatro “La averia”. Se desiderate maggiori informazioni sulla programmazione, visitate la pagina web: http://www.teatrocervantes.com/

 

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Un giorno di compere per le strade del centro città, una cena in un bar di tapas o in un ristorante e poi terminare la giornara a teatro sono solo alcune delle molte possibilità che offre questa animata città. Quale miglior modo per approfittarne che affittare appartamenti a Malaga

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Expogays a Torremolinos, Malaga

October 07, 2011 By: malaga Category: Malaga

Dopo l’ottima accoglienza dell’anno scorso, il Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni di Torremolinos accoglie la seconda edizione di Expogays, l’unica occasione in cui si danno appuntamento le entità pubbliche e le imprese con il distintivo ‘gay-friendly’ che vogliono essere presenti nel mercato gay.

expogays <b>torremolinos</b> malaga

Il 14, 15 e 16 ottobre, la II Fiera Internazionale degli Affari e del Turismo Gay apre le sue porte ai visitatori ed espositori  di tutto il mondo e, come l’anno passato, servirà da punto d’incontro del mondo degli affari e del turismo LGBT (Lesbiche, Gays, Bisessuali e Transessuali), e permetterà di dinamizzare i settori economici in cui questo collettivo è presente.

Dalle 11h del mattino e per tutto il giorno, 200 stand offriranno una gran varietà di prodotti e servizi relativi al settore alberghiero, della ristorazione, dei negozi, della salute e bellezza, decorazione, gioielleria, tempo libero, saune, medicina alternativa, eccetera eccetera. Si tratta quindi della migliore vetrina per promuovere prodotti e servizi, e dell’occasione per instaurare relazioni commerciali. Tra l’altro, i visitatori di Expogays potranno godere di promozioni speciali.

L’intrattenimento in Expogays è assicurato. Secondo il programma l’evento inaugurale sarà a carico di Isabel Pantoja, madrina di questa nuova edizione, con un concerto nei Giardini del Palazzo; torna anche Gayvisión, il Festival della Canzone, che prevede uno spettacolo per ogni Comunità Autonoma; i più ballerini avranno il loro momento nel Campionato Spagnolo di Ballo Gay, in cui gareggeranno coppie dello stesso sesso; il Festival Internazionale di Cinema Gay della Costa del Sol proietterà i migliori nove film a tematica LGBT; gli appassionati di scacchi potranno dimostrare il proprio valore nel Campionato Europeo Gay di Scacchi.

Nella notte di sabato, da mezzanotte fino alle 7 del mattino di domenica, avrà luogo la Special Pride Night, una festa de musica elettronica organizzata dal SunCoast Festival, che verdrà la partecipazione dei migliori DJ del momento. Questo, e molto di più, vedremo nell’Expogays.

L’ingresso alla Fiera e a tutti gli eventi, eccetto il concerto di Isabel Pantoja, è totalmente gratuito. Nei Giardini del Palazzo i visitatori potranno inoltre riposare e approfittarne per degustare i numerosi piatti offerti nell’area ristorazione.

La Fiera Internazionale degli Affari e Turismo Gay quindi non è solo una delle più importanti a livello nazionale e internazionale, ma può anche vantarsi di essere l’unica diretta dal collettivo LGBT. Quest’anno intende superare la cifra di oltre 15000 visitatori registrata nella passata edizione.

Vari sono i media accreditati, tra essi la catena inglese BBC Manchester, che dedicherà alla Fiera una frangia di programmazione. Manchester viene considerata la migliore meta ‘Gayfriendly 2011’. Oltre a questo, la emittente radio Gaydio ritrasmetterà in diretta tutto ciò che accade nel Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni di Torremolinos.

Per maggiori informazioni: 902-100 672. info@expogays.com

http://expogays.reservasgays.com/secciones/portada

 

 

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Se hai in programma di passare qualche giorno a Torremolinos (Malaga), fai un salto alll’Expogays. Ma prima ricorda di affittare appartamenti a Malaga

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Expogay 2011 a Malaga

October 04, 2011 By: malaga Category: Malaga

Tra il 14 e il 15 ottobre, ci sarà la seconda edizione dell’Expogay 2011 a Torremolinos a Malaga, organizzata da entità pubbliche e imprese gay-friendly con lo scopo di rafforzare e finanziare il commercio legato al turismo, la cultura del tempo libero e gli spazi dove il collettivo gay e LGBT hanno la loro influenza.

expogay malaga

L’Expogay sarà relizzata al Palacio de Congresos y Exposiciones Torremolinos, e sarà composto di nove eventi per l’intrattenimento dei visitatori, tra i quali ci sarà il concerto inaugurale di Isabel Pantoja.

L’importanza che questa vetrina ha per il mondo gay si rifà alla possibilità di mostrare un’aspetto differente, che si relaziona con la sua influenza in alcuni ambiti economici e la diversa visione che il mondo finanziario deve assumere.Per questo ci saranno 200 stand e si spera di superare i 15 mila visitatori della versione del 2010.

Gli organizzatori hanno finanziato questa esposizione con l’obiettivo di dare visibilità a un gruppo il cui target lo posiziona su un altissimo livello di consumo, che domanda prodotti e servizi nuovi, e spera di essere considerato dalle imprese.

Bisogna considerare che il gruppo LGBT spende in Spagna circa 1.800 milioni d’euro in vestiti, scarpe e accessori, e che spende oltre 900 milioni di euro in attività legate al tempo libero. Questo significa che le imprese devono creare segmenti specifici per soddisfare i gusti particolari di consumo, considerando che molti formano famiglie senza figli, e pertanto la tipologia di ristoranti, hotel e luoghi di divertimento necessitano di disposizioni diverse da quelle tradizionali.

La stessa cosa accade nel mondo dell’abbigliamento, della profumeria, della musica e gli implementi specifici cche fanno parte della sua estetica. Anche i progetti delle abitazioni devono adattarsi al segmento LGBT.

Per questa fiera saranno presentati 50 settori dell’economica e del commercio nazionale e internazionale, tra le quali possiamo trovare aziende legate al diritto, alle calzature, all’agopuntura, alle cliniche odontoiatriche, alle assicurazioni, agli appartamenti prefabbricati, al commercio elettronico, ai libri, alla cosmetica e ad un’altra decina di area produttive.

Per i visitatori, ci saranno interessanti promozioni che le principali imprese di turismo offriranno per dimostrare il loro supporto a creare segmenti specifici per il mondo LGBT. Inoltre, potranno gustare la magnifica gastronomia di vari paesi del mondo all’aria aperta, ne ristoranti che saranno presenti all’Expogay.

Un ulteriore spinta per assistere all’Expogay 2001, è che ad essa è legato il Festival del Cinema Gay della Costa del Sol, che come sempre sorprende con il suo ottimo programma dei migliori film dedicati a questo tema. Oltretutto, verrà realizzato il III Festival GAYVISION della canzone, il Campionato Europeo di Scacchi per Gay e il Congresso di Single Gay, che quest’anno promett di essere indimenticabile.

Per maggiori informazioni:http://expogays.reservasgays.com/secciones/presentacion

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Expogay è un grande evento, e se state progettando di passare qualche giorno di relax negli appartamenti a Malaga e vi interessa vedere quali sono le novità che portano le imprese nel mondo LGBT, o semplicemente volete divertirvi, non potete perdervelo.

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Guillermo Pérez Villalta al Centro d’Arte Contemporanea di Malaga

August 30, 2011 By: malaga Category: Malaga

Fino al 9 ottobre potrete visitare la mostra intitolata Le Metamorfosi e altre mitologie con opere realizzate durante gli ultimi dieci anni del gaditiano Guillermo Pérez Villalta (Tarifa, 1948) nel Centro d’Arte Contemporanea di Malaga (sito nell’antico Mercato dei Grossisti). Una magnifica opportunità per addentrarsi nelle complessità artistiche di chi fu forse il maggior rappresentante spagnolo della corrente figurativa attuale.

guillermo perez villalta malaga

Il Centro d’Arte Contemporanea di Malaga presenta delle mostre temporali di altissima qualità e stile. Fino a settembre, oltre a due sezioni di collezioni permanenti intitolate Passione e Apocalissi,potrete visitare una piccola antologia di quadri ad olio dell’artista figurativo Luc Tuymans.

Queste mostre di autori, sia nazionali che stranieri, hanno reso il Centro d’Arte Contemporanea di Malaga uno dei più visitati degli ultimi anni, superando qualsiasi altro spazio espositivo andaluso, sia il Centro Picasso che il veterano Centro di Belle Arti di Siviglia.

Ereditiero dei grandi eccessi di questo movimento socio-culturale che ha dominato la Movida Madrilegna degli anni ottanta, segnato intellettualmente e umanamente dai suoi studi di architettura e dai suoi lavori nel campo del disegno mobiliario, scenografico e bibliofilia, Guillermo Pérez Villalta non rinuncia alle sue radici culturali, al Mediterraneo (i cui miti cerca di riprodurre nelle sue opere) o alla tradizione iberica (che ammira e rifiuta allo stesso modo).

L’esposizione Le Metamorfosi e altre mitologie ricrea nelle distinte favole, il poema di Ovidio, un referente classico che, dal Rinascimento fino a poche decadi fa,è servito da fonte di ispirazione per ambientare o ricreare opere di artisti europei di tutte le scuole conosciute. Seguendo questa linea, risponde ad esempio l’opera Dionisio incontra Ariadna in Naxos (2008), in cui troviamo i momenti di solitudine dell’eroina dopo essere abbandonata da Jasón. L’artista si ferma in questo istante in cui Ariadna piange per la slealtà e l’oltraggio da parte dell’argonauta.

Ma le nostri opere non si nutrono solo di miti classici, dato che,Pérez Villalta si occupa anche di distinti passaggi della Bibbia per dare un particolare versione ai fatti: Dio padre e Dio Foglio del 2006 o Abramo e Isacco del 2005. Dai simboli biblici ai classici, il pittore passa attraverso il mito moderno per eccellenza, l’artista creatore. A  los símbolos bíblicos a los clásicos, el pintor pasa al mito moderno por excelencia, el del artista creador. A questa tematica corrispondono le opere L’ artista creando un’opera d’arte o L’artista guardando un libro d’arte, entrambe del 2008.

Una mostra irrinunciabile per conoscere il percorso artistico di un creatore vivo e attivo che ha ancora tanto da esprimere.Il tutto nel Centro d’Arte Contemporanea di Malaga, e una città che sta facendo grandi sforzi per essere un referente culturale del sud Europa.

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La migliore possibilità per visitare,conoscere e assistere a questa interessante mostra è quella di affittare appartamenti a Malaga In questo modo avrete l’opporturnità di visitare una bellissima città comodamente.

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Museo Carmen Thyssen di Malaga

August 24, 2011 By: malaga Category: Malaga

Nonostante non sia ancora finiti i lavori tra le polemiche dalle incomprensioni tra i membri del Patronato, si da il via alla prima esposizone temporale nel Museo Carmen Thyssen di Malaga,situato in Calle Compañía, 10 della capitale andalusa. La mostra ha il titolo La tradizione moderna nella Collezione Carmen Thyssen.Monet, Picasso, Matisse, Miró e potrà essere visitata fino al 16 ottobre 2011. La città di Malaga, che un tempo competeva con Siviglia per poter avere l’interessante collezione della Baronessa Thyssen, completa l’offerta museistica del Museo Picasso con questo nuovo spazio espositivo che apre le sue porte al pubblico in un edificio storico.

malaga museo carmen thyssen

Si tratta del Palazzo di Villalón, conosciuto anche come Palazzo Mosquera, della metà del XVI secolo e di linea rinascimentale. L’immobile, contornato da resti romani e musulmani, si situa accanto alla Piazza della Costituzione ed è stato soggetto ad un minuzioso processo di restaurazione (portato a capo da studi di architettura), che gli ha restituito gli antichi splendori. Le opere di riforma dell’edificio storico dove viene messa in mostra la collezione permanente, è stata completata con la costruzione di un nuovo immobile che ospita uffici,uffici amministrativi e aule educative. Si è optato,per questo edificio, per un progetto minimalista che non disintoni col luogo storico e che serva anche da esatto opposto.

La collezione permanente del Museo Carmen Thyssen di Malaga è composto da opere cedute gratuitamente dalla Baronessa alla città (il cui comune ha pagato le spese di costruzione e messa a punto) e forma una rappresentazione di pittura spagnola dal XVI secolo fino agli inizi del XIX,punto centrale della collezione. Le opere fanno principalmente parte di quella che è chiamata Scuola Costumbrista.Vengono rappresentati artisti romantici (Genaro Pérez Villaamil o Manuel Barrón), Mariano Fortùny e grandi opere di autori più conosciuti dal pubblico in generale come Joaquín Sorolla, Ignacio Zuluoga o Francisco Iturrino (con importanti opere nel vicino Museo di Belle Arti di Siviglia).

La prima esposizione temporale nel Museo Carmen Thyssen di Malaga col titolo La tradizione moderna nella Collezione Carmen Thyssen.Monet, Picasso, Matisse, Miró si divide in sei capitoli.Il primo di questi, col nome “Fine del Secolo”, mostra la pittura con grande influenza impressionista e in esso si esibiscono opere come quelle di Claude Monet (La casa tra le rose). La seconda sezione ha il tema “Ritorno al mediterraneo” e qui vengono esposti dipinti affini al novecentismo come quelli di Joaquím Sunyer e di Miró, realizzati tra 1909 e 1910 intitolata precisamente, Mediterraneo. La terza è riservata alle “Avanguardie” di inizio secolo (Picasso, Gris, Delaunay), la quarta invece all’”Arte Nuova” (Matisse o Bores), la quinta invece fa un ripasso “Dal surrealismo all’informalismo” (Tàpies o Saura) e l’ultima,la sesta, è sull’ “Astrazione lirica e l’arte normativa” (Feito o Ràfols i Casamada).

Il Museo Carmen Thyssen di Malaga è un motivo in più per visitare la città di Malaga.

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Non dimenticarti di affittare appartamenti a Malaga per poter riposare dopo tante esposizioni meravigliose. Il caldo di Malaga è davvero opprimente,avrete bisogno di un luogo dove riposare.

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Break Up Notifier, un’applicazione di Facebook per trovare l’amore

August 18, 2011 By: malaga Category: Malaga

Le relazioni personali e sociali sono cambiate con il passare del tempo. Nel passato, quando due persone si conoscevano iniziavano una conversazione che cominciava con la classica domanda: Come ti chiami? E continuava di routine per conoscersi meglio, Si facevano domande sulla famiglia, sugli studi, sul lavoro, sugli amici e sull’età. Oggi invece queste domande trovano risposta direttamente grazie a Facebook.

break up notifier facebook

Facebook ha accorciato la distanza tra le persone, e permette di conoscersi meglio, perché fin dall’inizio (solo leggendo le caratteristiche del profilo) possiamo sapere i dati di base di una certa persona, e con le foto possiamo vedere ciò che fà, dove va quando esce e con chi. Grazie a questa rete sociale risparmiamo parecchio tempo nel conoscere gli altri, e possiamo passare direttamente al passo successivo.

Ma Facebook ci regala anche l’informazione più importante di tutte: ci permette di sapere se quella certa persona è single, sposata, fidanzata con qualcuno, o se ha una relazione conflittuale. E sapere questo è di notevole aiuto per coloro che sono in cerca dell’amore via Internet.

Ad esempio, quando usciamo la sera e incontriamo una persona interessante le chiediamo l’indirizzo Facebook, e il giorno seguente appena svegli cerchiamo chi è per scoprire un po’ di più su di lei. Se conosciamo un single possiamo andare avanti con la conquista, ma se è già impegnato allora abbiamo un problema, ed è proprio qui che entra in gioco l’applicazione Break Up Notifier.

Break Up Notifier è un’applicazione che ci avvisa quando la persona che abbiamo selezionato rompe la sua relazione. Si tratta de un servizio molto utile perché automaticamente ci avvisa quando l’altro torna single, e ci fa risparmiare la fatica di controllare tutti i giorni il suo profilo sperando che la condizione sentimentale cambi.

È facilissimo da usare. Bisogna accedere all’applicazione e concederle i permessi corrispondenti, e inizia a funzionare da subito. È necessario soltanto aggiungere il nome della persona che vuoi torni single. Anche due o tre persone alla volta, se vuoi.

 

 

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Affitta appartamenti a Malaga e trova molti nuovi contatti Facebbok con cui stabilire amicizie e magari trovare l’amore.

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Luc Tuysmans al CAC di Malaga

August 16, 2011 By: malaga Category: Malaga

Nella sua introduzione a “La vita segreta di Gala Dalì” – diario che fino a pochi mesi fa era inedito, e la cui lirica mescola l’intimo e il visionario attraverso le sue straordinarie qualità letterarie – Estrella de Diego commenta che affermare che Gala sia soltanto un satellite minore della costellazione surrealista ha poco senso, come affermare che Dalì è un pittore della tradizione classica, agli antipodi con il modello che rappresenta Marcel Duchamp. Conviene intendere il creatore catalano soprattutto come un’artista concettualizzante, nella cui opera prevale il processo, l’idea, sul prodotto, e senza di questo la sua finitissima e affascinante opera pittorica non avrebbe ricoperto un lavoro globale il cui centro è occupato da Dalì stesso come personaggio.

luc tuysmans malaga

All’artista belga Luc Tuysmans, del quale il Centro d’Arte Contemporanea di Malaga presenta la mostra “Ritratti e vegetazione” fino al prossimo 4 settembre http://cacmalaga.org/, Duchamp sembra meno un artista che un esteta, con la naturale tendenza francese a razionalizzare tutto.  A conferma di ciò, non le costa ammettere che i suoi fiori meccanici, esposti a Malaga insieme ad altri 15 pitture ad olio di differente formato, si rifanno in qualche maniera all’immagine disumanizzata del Desnudo bajando la escalera che Duchamp non potè presentare nel 1912 al Salone degli Indipendenti dato il suo rifiuto a cedere alle esigenze dell’organizzazione che chiesero di cambiare il titolo dell’opera, considerato caricaturesco. Né ammettere che, quando le viene chiesto di lui, possa esistere una relazione tra l’estetica dell’indifferenza di Duchamp e la sua concezione della pittura come una questione di tempismo, esattezza e precisione e la maniera distaccata con la quale lo stesso si confronta con la creazione pittorica.

Di fatto, pochi artisti si sono affermati tanto come ha fatto Tuysmans, che dal 1981 al 1985 abbandonò le tele per il cinema, la qualità intellettuale e concettuale, forse fin dai tempi della preistoria, della pittura, considerata dal belga la vera pietra angolare dell’arte. Curiosamente, fu l’esperienza di Tuysmans con il cinema che lo fece tornare a dipingere, avendo appreso dalla pittura l’importanza di mantenere un certo distacco dalle immagini.

La mostra è composta da ritratti (tanto di persone anonime quanto di icone o simboli del potere autoritario, come quello di Albert  Speer, intitolato Secret) e quadri di fiori che funzionano come una sorta di contrasto e complemento. Questi ultimi sembrano opporre la tenerezza alla violenza, però soltanto in apparenza, poiché la violenza non è completamente estranea ad essi; sopra i fiori ci sono minacce certe come l’avanzamento del riscaldamento globale ben rappresentate da mutilazioni marcate ai bordi della tela, come illustrando l’idea di Tuysmans che la maggior violenza è quella che si mescola con la tenerezza

 

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Altra nota sorprendente è che questa sarà la prima mostra di Luc Tuysmans in Spagna, considerando che si tratta di uno degli artisti europei vivi che godono di maggior prestigio. Meglio tardi che mai. Non mancate l’opportunità di relazionarvi con le sue stimolanti opere quando affittate appartamenti a Malaga

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Douglas Duncan al Museo Picasso di Malaga

August 05, 2011 By: malaga Category: Malaga

Lo scandalo relativo all’esposizione Viñetas en el frente, che la presidente ad honorem della Fondazione Museo Picasso di Malaga e nuora del pittore spagnolo, Christine Ruiz-Picasso, ha rifiutato di inaugurare perchè a suo avviso troppo strumentalizzata per fini politici, ha portato lustro e rilevanza al fatto che per la prima volta in sette anni dalla sua fondazione il Museo Picasso di Malaga (http://www2.museopicassomalaga.org/) ospita due differenti esposizioni contemporaneamente, la seconda delle quali è Picasso crea. A través de la cámara de David Douglas Duncan, che può essere contemplata fino al prossimo 25 settembre.

malaga <b>douglas</b> duncan

Da un certo angolo, per usare una metafora del mondo della fotografia, non può non essere paradossale il fatto che David Douglas Duncan si convertì allo strumento più essenziale e decisivo per accedere in maniera documentale al mondo intimo e creativo di Pablo Picasso, tenendo conto che parlare del fotografo americano, che è quasi sul traguardo dei 100 anni d’età, è parlare di uno dei fotoreporter più prestigiosi e riconosciuti di tutto il ventesimo secolo, in virtù di una serie di straordinari lavori di documentazione per riviste come Life o National Geographic, che coprono uno spettro che va dalla Seconda Guerra Mondiale alle Guerre di Corea e Vietnam, così come un buon numero di processi politici essenziali in vari continenti.

Senza dubbio, dal giorno d’inverno del 1956 in cui Douglas Duncan si presentò senza annunciarsi a casa di Picasso nel sud della Francia, la mitica La Californie, fino alla morte di quello che molti considerano l’artista più decisivo del secolo XX, tra i due uomini nacque una complicità speciale che ebbe come risultato la produzione di una serie di foto essenziali per avvicinarsi alla conoscenza della vita privata degli ultimi vent’anni del pittore.

Significativa in questo caso è la prima foto di Picasso presa da Duncan, poco tempo dopo essere arrivato a La Californie. Picasso è nella vasca da bagno ma sembra non avere nè indiscrezione nè posa per l’immagine. Al contrario, lo spettatore ha la sensazione contemplando la foto che quello che si sta guardando sia un incontro casuale.

E’ la stessa sensazione fluida d’intimità e naturalezza (in qualche modo decisamente differente da quella che proviamo davanti a foto, alcune di esse straordinarie, che altri grandi fotografi come Man Ray, Brassaï, Lee Miller, Robert Capa o Cartier-Bresson hanno scattato a Picasso) che possiamo vedere in tutti gli scatti e istantanee di Duncan, i quali sembrano introdurci magicamente nei circoli essenziali da dove Picasso distribuiva la sua arte e viveva la sua vita: il laboratorio, anche se solo in un’occasione e come regalo di compleanno permise a Duncan di entrarci, gli incontri con gli amici, i tori, il gioco, la famiglia, gli oggetti…

 

 

 

 

 

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La mostra offre l’opportunità di vedere una buona selezione di interessantissime foto insieme alle 77 opere di Picasso che appaiono in essa. Secondo Duncan la vista su Picassso, misteriosa, indescrivibile, lo rende ancor più grande di quanto non fosse. Controllate voi stessi quando affitterete appartamenti a Malaga

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Il punto G delle donne: come trovarlo ed utilizzarlo

August 01, 2011 By: malaga Category: Malaga

Il punto G delle donne è una zona molto sensibile del corpo che ha molte terminazioni nervose, e proprio per questo alla stimolazione genera un piacere molto intenso nelle donne. Tuttavia, trovarlo non è facile come sembra, e stimolarlo ancora meno. Con un po’ di pratica si può riuscire in tutto, ed ecco allora qui di seguito alcuni consigli, cosicchè in coppia, con pazienza, amore e molta passione, si riesca a trovare a stimolare con successo il punto G.

g-spot women

Dire che il punto G della donne è nella vagina è essere molto imprecisi, ed occorre sapere la zona giusta in cui cercarlo. Questo famoso punto di piacere si trova all’interno della parete vaginale, ma soltanto a due centimetri di profondità, e per questo “l’andare fino in fondo” è profondamente sbagliato, ed occorre invece agire in modo totalmente contrario.

Se immaginiamo la vagina come un cubo, noteremo che possiede sei facce: la base (orifizio di entrata), il fondo, le due laterali, una opposta alla base, che quindi guarda in direzione virtuale della testa, e un’altra opposta al fondo, che guarda la pancia. In quest’ultima “faccia” si trova il punto G.

Per sentirlo occorre infilare il dito medio e l’anulare per pochi centimetri, con i polpastrelli rivolti verso la parete interna della vagina. La zona del punto G risulterà rugosa, e la donna sentirà una sensazione di solletico.

Un consiglio importante è di creare un ambiente indicato per l’occasione. Andare dritti al punto senza che la donna si senta a suo agio, in un ambiente di mutua eccitazione, è rozzo e profondamente sbagliato.

Il movimento ideale per stimolare il punto G deve essere leggero e costante, e deve essere come se chiamassimo qualcuno con le dita per farlo avvicinare. L’importante non è la forza del gesto, la pressione eccessiva o la velocità, ma la costanza.

 

 

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Ricorda che questi giochini sono da fare in due, ed occorre avere una buona intesa sessuale affinchè entrambi gli amanti raggiungano l’orgasmo. Per diventare maestro del punto G occorre molto allenamento ed un ambiente adatto. Nulla di meglio che affittare appartamenti a Malaga ed esplorare il proprio amante in questa stupenda città.

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Viñetas en el frente al Museo Picasso di Malaga

July 22, 2011 By: malaga Category: Malaga

Per la prima volta in assoluto in sette anni, da quando la struttura è stata inaugurata, il Museo Picasso di Malaga (http://www2.museopicassomalaga.org/) ospiterà due mostre contemporaneamente. Una di queste, Viñetas en el frente, è stata al centro di grosse polemiche fin dal giorno della sua presentazione, il 20 giugno passato, quando Christine Ruiz-Picasso, presidente onorario della Fondazione Museo Picasso Malaga e nuora del pittore spagnolo, si rifiutò di partecipare all’inaugurazione della mostra perché, secondo le sue esatte parole, fa “uso di una politica opportunista (delle opere di Picasso) in un periodo elettorale polemico”, la qual cosa entra in diretta collisione con l’intenzione del museo di non essere mai usato per scopi politici, e famoso per praticare il rispetto tanto della memoria pacifista, quanto di quella dei caduti di entrambi gli schieramenti nella guerra civile spagnola.

vinetas museo picasso malaga

Bisogna tenere conto che Picasso fu un dichiarato militante di sinistra prima di trovare la via del pacifismo, periodo in cui il suo fermo e combattivo antifranchismo lo portò a dipingere Guernica, uno dei quadri più importanti e punto di riferimento dell’arte del ventesimo secolo, e a rinunciare a vivere sul suolo spagnolo fintanto che il sinistro e criminale dittatore Franco fosse vissuto in Spagna. Questo lo portò a vivere in esilio in Francia il resto della sua lunga vita.

La mostra oggetto della polemica, Viñetas en el frente, è organizzata attorno a Sueño y mentira de Franco, due acqueforti del 1937, stesso anno della creazione del Guernica, insieme al quale vennero esposte alla Esposizione Internazionale di Parigi durante lo stesso anno. Picasso realizzò questi lavori, che possono essere ammirati alla mostra, con un doppio intento: da una parte denunciare e protestare iratamente contro il colpo di stato militare ai danni del governo legittimo e democratico di Spagna, avvenuto nel 1936, istaurando di fatto una dittatura che fu guidata da Franco l’anno successivo; dall’altra, recuperare del denaro per sostenere la causa repubblicana, abbandonata a sé stessa, e il fallimento di una convivenza pacifica tra nazioni, vanificata dalla corsa al riarmo della germania nazista, sotto la guida di Hitler, che insieme al suo alleato Mussolini appoggiarono la causa franchista, e usarono la Spagna come territorio di esperimenti e laboratorio, testando le nuove scoperte, poi utilizzate nella seguente Guerra Mondiale, sugli inermi e innocenti cittadini.

Insieme alle acqueforti di Picasso, cuore e fulcro della mostra, l’esposizione espone più di cento opere di diversi artisti( tra i più importanti troviamo Francisco de Goya,  John Hearfield o George Grosz), la cui opera ha in comune con quella di Picasso una forte preoccupazione critica contro le violenze e le atrocità della guerra.

Per la prima volta in assoluto in sette anni, da quando la struttura è stata inaugurata, il Museo Picasso di Malaga (http://www2.museopicassomalaga.org/) ospiterà due mostre contemporaneamente. Una di queste, Viñetas en el frente, è stata al centro di grosse polemiche fin dal giorno della sua presentazione, il 20 giugno passato, quando Christine Ruiz-Picasso, presidente onorario della Fondazione Museo Picasso Malaga e nuora del pittore spagnolo, si rifiutò di partecipare all’inaugurazione della mostra perché, secondo le sue esatte parole, fa “uso di una politica opportunista (delle opere di Picasso) in un periodo elettorale polemico”, la qual cosa entra in diretta collisione con l’intenzione del museo di non essere mai usato per scopi politici, e famoso per praticare il rispetto tanto della memoria pacifista, quanto di quella dei caduti di entrambi gli schieramenti nella guerra civile spagnola.

Bisogna tenere conto che Picasso fu un dichiarato militante di sinistra prima di trovare la via del pacifismo, periodo in cui il suo fermo e combattivo antifranchismo lo portò a dipingere Guernica, uno dei quadri più importanti e punto di riferimento dell’arte del ventesimo secolo, e a rinunciare a vivere sul suolo spagnolo fintanto che il sinistro e criminale dittatore Franco fosse vissuto in Spagna. Questo lo portò a vivere in esilio in Francia il resto della sua lunga vita.

La mostra oggetto della polemica, , è organizzata attorno a , due acqueforti del 1937, stesso anno della creazione del Guernica, insieme al quale vennero esposte alla Esposizione Internazionale di Parigi durante lo stesso anno. Picasso realizzò questi lavori, che possono essere ammirati alla mostra, con un doppio intento: da una parte denunciare e protestare iratamente contro il colpo di stato militare ai danni del governo legittimo e democratico di Spagna, avvenuto nel 1936, istaurando di fatto una dittatura che fu guidata da Franco l’anno successivo; dall’altra, recuperare del denaro per sostenere la causa repubblicana, abbandonata a sé stessa, e il fallimento di una convivenza pacifica tra nazioni, vanificata dalla corsa al riarmo della germania nazista, sotto la guida di Hitler, che insieme al suo alleato Mussolini appoggiarono la causa franchista, e usarono la Spagna come territorio di esperimenti e laboratorio, testando le nuove scoperte, poi utilizzate nella seguente Guerra Mondiale, sugli inermi e innocenti cittadini.

Insieme alle acqueforti di Picasso, cuore e fulcro della mostra, l’esposizione espone più di cento opere di diversi artisti( tra i più importanti troviamo Francisco de Goya,  John Hearfield o George Grosz), la cui opera ha in comune con quella di Picasso una forte preoccupazione critica contro le violenze e le atrocità della guerra.

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Nonostante l’indignazione della nuora di Picasso, l’esposizione, concepita per il Museo Picasso di Barcellona e coprodotta dal Museo Picasso di Malaga, sarà aperta al pubblico fino al 2 ottobre. Non rimanere estraneo alla polemica quando affitti appartamenti a Malaga

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